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Attendere: infinito del verbo amare

Si dice che siamo tutti vittime della gratificazione istantanea. Attendere non è certo di moda.

Ho scoperto di recente, così per caso, che il verbo attendere ha più significati di quanti immaginassi. Infatti non significa semplicemente aspettare, ma anche rivolgere l’attenzionededicarsi con passionetendere con lo spirito e con la mente a qualcosa o qualcuno.

Devo dire che ci sono rimasta di stucco.

Avessi studiato qualcosa di latino magari avrei saputo che, in effetti, il verbo si traduce con rivolgere l’animo a, e proprio scomponendo il verbo stesso, viene fuori “tendere verso”.

Il fatto di attendere implica per suo significato un movimento, non l’immobilità.
È curioso che a primo istinto l’attesa faccia venire in mente qualcosa di noioso e sgradevole, deve essere un concetto che piano piano si è insinuato nella nostra società. Dovremmo invece attendere un po’ più spesso, perché l’attesa ci permette di progredire.

Che strano. Eppure è la verità.

 

Essere quinto

porta aperta, uno fuori, uno dentro
essere quarto
porta aperta, uno fuori, uno dentro
essere terzo
porta aperta, uno fuori, uno dentro
essere secondo
porta aperta, uno fuori, uno dentro
essere il prossimo
porta aperta, uno fuori
entro io
‘giornodottore

Ernst Jandl

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